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moduli formativi
Il video-corso di Valentina Colistra per capire la selettività alimentare e ritrovare la serenità a tavola.
Non lo fa per farti arrabbiare.
Hai cucinato, hai insistito, hai provato a nasconderlo nel sugo. Lui gira la testa. E tu ti senti in guerra con tuo figlio per un piatto di verdure.
La selettività alimentare non è un capriccio. Dietro un rifiuto ci sono sensi, emozioni e fasi di sviluppo — e quando capisci cosa sta succedendo, la tavola smette di essere un campo di battaglia.
Valentina Colistra, biologa nutrizionista specializzata in nutrizione pediatrica, ti accompagna a leggere i comportamenti a tavola: cosa è fisiologico, cosa merita attenzione, quali strategie peggiorano le cose e quali funzionano davvero.
Non imparerai a fargli mangiare tutto. Imparerai a creare il contesto in cui può tornare a farlo da solo.
16 moduli, checklist stampabili e guide in PDF. Per genitori di bambini in età prescolare e scolare.
✓ Accesso immediato — dopo l'acquisto ricevi subito la mail con il link al corso.
✓ Mail giornaliere di supporto — una al giorno nei giorni successivi.
✓ Da qualsiasi dispositivo — telefono, tablet, computer o smart TV. Anche cinque minuti alla volta.
✓ Lo rivedi quante volte vuoi — nessuna diretta da seguire, nessun calendario da rispettare.
moduli formativi
sensi coinvolti nel pasto
forzature richieste
accesso illimitato

Un altro boccone. Almeno assaggia. Se finisci ti do il dolce. Si alza, tu ti arrendi, e ti resta addosso la sensazione di aver perso una battaglia che non volevi combattere.
✓ Tuo figlio mangia sempre le stesse quattro cose
✓ Rifiuta tutto ciò che non ha già visto prima
✓ I pasti finiscono in tensione o in pianto
✓ Ti chiedi se stia mangiando abbastanza
✓ Hai provato premi e insistenza, e non ha funzionato
Va bene anche per educatori, insegnanti, nonni e caregiver che condividono i pasti con lui.
Cosa è fisiologico e cosa invece merita più attenzione: saprai quando preoccuparti e quando no.
Aspetti sensoriali, emotivi e relazionali: il piatto è solo l'ultimo anello della catena.
Premi, minacce, distrazioni e negoziazioni: perché peggiorano la situazione invece di risolverla.
La familiarizzazione multisensoriale: avvicinarsi a un cibo nuovo prima ancora di assaggiarlo.
Linguaggio, dispositivi elettronici e aspettative: piccoli cambi di contesto, differenze grandi.
Come costruire oggi un rapporto sano con il cibo, che reggerà anche negli anni successivi.
In molti casi sì: ci sono periodi in cui seleziona o rifiuta cibi nuovi. Il punto è capire quando è una fase e quando serve osservare meglio.
La tendenza a mangiare pochi cibi, rifiutando consistenze, colori o odori nuovi. Non è essere viziati: è un comportamento con cause precise.
L'obiettivo non è obbligarlo a mangiare tutto, ma ampliare il repertorio poco per volta e con rispetto.
No, e spesso peggiorano il rifiuto. Il cambiamento passa dalla fiducia e dalla gradualità, non dalla pressione.
Tutti i contenuti sono disponibili da subito. Puoi seguirli in ordine o andare dove ti serve.
Da che prospettiva parte questo percorso.
Selettività, neofobia, inappetenza: parole diverse per cose diverse.
Perché rifiutare il nuovo è un comportamento che ha una sua ragione.
I segnali che meritano davvero attenzione, distinti da quelli che passano.
Come consistenza, colore, odore e temperatura influenzano il rifiuto.
Cosa passa a tavola oltre al cibo.
Come il nostro modo di proporre incide su come lui risponde.
Premi, minacce, distrazioni: perché nel tempo peggiorano la situazione.
Come si arriva al conflitto e come si esce dallo schema.
Avvicinarsi a un cibo nuovo molto prima di doverlo assaggiare.
Cosa fare davvero, dal prossimo pasto in poi.
Perché lo schermo che sembra salvare il pasto in realtà lo complica.
Le frasi che usiamo senza pensarci e l'effetto che hanno.
Come impostare un cambiamento sostenibile per tutta la famiglia.
Costruire oggi un rapporto sano con il cibo che regga negli anni.
Checklist, guide in PDF e materiali di approfondimento.

Biologa nutrizionista specializzata in nutrizione pediatrica e prevenzione dei disturbi alimentari.
Da anni accompagna le famiglie a comprendere questi comportamenti e ad accoglierli con empatia, rispetto e competenza, invece di combatterli.
Le cause possono essere diverse e non sempre dipendono dal cibo in sé: selettività, emozioni, bisogno di controllo, sensibilità sensoriali o una fase dello sviluppo. Nel corso scoprirai come capire cosa c'è dietro.
Sì, in molti casi è normale attraversare periodi in cui mangia meno o rifiuta cibi nuovi. Nel corso ti aiutiamo a distinguere i comportamenti comuni dai segnali che meritano attenzione.
È la tendenza a mangiare solo un numero limitato di cibi, rifiutando consistenze, colori, odori o alimenti nuovi. Non è semplicemente essere viziati: ha cause diverse che nel corso approfondiamo.
La prima cosa da evitare è trasformare il pasto in una lotta: insistere, forzare o negoziare peggiora il rifiuto. Nel corso trovi strategie concrete per affrontare questi momenti senza aumentare la tensione.
È una situazione molto comune. L'obiettivo non è obbligarlo a mangiare tutto, ma accompagnarlo gradualmente ad ampliare il suo repertorio.
Lavorando sul clima familiare, sulle aspettative e sul modo in cui si propongono i cibi. Spesso piccoli cambiamenti nel contesto fanno una grande differenza.
Non con premi, minacce o pressioni, ma costruendo un percorso fatto di fiducia, gradualità e rispetto dei suoi tempi.
✓ 16 moduli formativi
✓ Mail giornaliere di supporto nei giorni successivi
✓ Checklist stampabili
✓ Guide in PDF
✓ Materiale di approfondimento